Una canzone dei Massive Attack suona da un vinile, in una piccola casa, nel centro storico di un piccolo paese abruzzese, a pochi chilometri dall’Aquila, Barisciano.
Lisa vive qui, in affitto, insieme al suo compagno Mario che ama sviluppare foto nella camera oscura mentre ascolta musica. Qui Lisa lavora e ha il suo studio, il suo laboratorio. Lisa fa l’illustratrice, ha quasi trent’anni e ha alle spalle collaborazioni con la casa editrice Rizzoli per illustrazioni di letture per bambini e collane di sussidiari.

Lo studio, Lisa, lo ha allestito nella sala di casa sua. “Stiamo aspettando che ci diano un M.A.P. (modulo abitativo provvisorio realizzato nel post terremoto) dove spero di avere più spazio e dove spero che ci sia una bella luce. E anche un piccolo posto per la camera oscura”.
Sulle pareti della stanza sono appese foto in bianco e nero di Parigi e alcune illustrazioni raffiguranti cani, una vecchina e due fidanzati che guardano un paesaggio. Fuori dalla finestra si vede, appesa al muro della vecchia casa di fronte, una bici arrugginita, una sorta di opera d’arte messa lì chissà quanto tempo fa.
Scorci di un piccolo borgo che entrano nelle illustrazioni di Lisa. “Amo le storie degli anziani, le storie di cinquanta, sessanta anni fa. Lo scorrere lento del tempo nei piccoli paesi. Ho vissuto a Roma per dieci anni e sono tornata, qui a Barisciano, tre anni fa  per una serie di motivi, uno di questi è la vita frenetica che si conduce nelle grandi città. A Roma, Milano si hanno sicuramente più opportunità lavorative, però credo che anche lavorare qui, in un piccolo paese, sia importante. Qui non ci sono tante cose che si hanno a portata di mano in una metropoli, ma, probabilmente, è proprio questa mancanza che ti fa scattare dentro qualche cosa in più. Quando sei sacrificato devi dare il massimo. Inizia una sorta di sfida, una lotta”.
Poi Lisa si interrompe e dopo un istante di silenzio chiosa “Io, però, preferisco disegnare, non parlare”.
Lisa, infatti, con la sua arte racconta storie. Il suo processo creativo parte dall’osservazione della realtà per poi iniziare a fantasticare entrando in dialogo con i personaggi che raffigura.
Con tempere, acquerelli e matite colorate realizza anche ritratti e quando li consegna ai suoi committenti inserisce un bigliettino dove c’è scritto “Fatto a mano, con amore”.
L’amore e la passione per un mestiere, per l’arte e per le persone.
“Mi affeziono alle persone che ritraggo” conclude timidamente Lisa cambiando lato al vinile sul giradischi.

 

Lisa Ciccone
www.lisaciccone.com lisacicone@hotmail.com lisaciccone.etsy.com

testo di Francesco Paolucci 
illustrazioni di Lisa Ciccone
foto di Andrea Mancini